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Isola Santa Chiesa e campanile di San Jacopo

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Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele (Parte seconda: il Museo)

A Pontremoli in Lunigiana

Un personaggio femminile tra le stele più antiche

Il Castello del Piagnano di Pontremoli ospita dal 1975 il Museo delle stele, statue antropomorfe ritrovate nel territorio della Lunigiana prevalentemente lungo il Magra, ma anche in zone collinari e montuose.

Sono testimonianze di età preistorica e protostorica: dal III millennio a.C. fino al VI secolo a.C. in pietra arenaria. Disseminate nel territorio poche sono state ritrovate infisse nel terreno, molte riutilizzate come materiale murario in vari edifici, ma quasi tutte al di fuori di un contesto originario che possa permettere ricostruirne il significato e la funzione . Gli studiosi presumono un loro carattere sacro o come segnalatori lungo un territorio di transito, di guadi, di acqua, di luoghi soleggiati o simulacri di personaggi di rilievo. … continua a leggere      Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele (Parte seconda: il Museo)

Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele (Parte prima: Il castello)

A Pontremoli in Lunigiana 

Pontremoli, il ponte della Cresa sul torrente Verde e il castello del Piagnaro in alto

Il castello del Piagnaro, in posizione dominante, signoreggia con la sua mole squadrata l’abitato di Pontremoli, “Pons Tremulus”, più in basso, alla confluenza del torrente Verde nel Magra.

Il toponimo “pons tremulus” merita una digressione: alcuni studiosi attribuiscono la denominazione a indicazioni medievali relative al tipo di viabilità, come ad esempio il toponimo Callemala, oppure a strutture per attraversare i fiumi, come in questo caso, un ponte dalla caratteristica particolare, l’essere tremulo. Un’altra versione, più leggendaria, racconta che … Continua a leggere      Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele (Parte prima: Il castello)

I mosaici romani di Luni

Mosaici di epoca romana (III-IV secolo d.C.)

Il dio Oceano

 

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La rocca di Ceserana e i borghi di Fosciandora

di Salvina Pizzuoli

La Garfagnana oggi ci accoglie con il sole dopo le torrenziali piogge che anche qui hanno lasciato il segno del loro pesante passaggio. Siamo venuti seguendo le presentazioni del naturopata Marco Pardini che, nei suoi viaggi alla scoperta di piante ed erbe, ci fa conoscere anche territori che esulano dagli itinerari più battuti e conosciuti in terra di Toscana, luoghi e paesaggi che meritano una visita.
Oggi andremo a visitare la Rocca di Ceserana in particolare e alcuni dei borghi limitrofi che punteggiano i colli che accompagnano il corso del fiume Serchio, l’antico Auser, che scorre nella valle omonima con le sue belle acque chiare e scroscianti nell’incantevole panorama che si stende in vista delle grigie e innevate Apuane e le alture dell’Appennino tosco emiliano:  paesaggio ricco di verde e boschi, di storia antica e leggende.

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Il paesaggio e i borghi di Fosciandora

di Salvina Pizzuoli

Il Comune di Fosciandora comprende un gruppo di borghi (La Villa, Ceserana, Fosciandora, Lupinaia, Migliano, Riana e Treppignana) la cui storia si perde nel tempo come spesso gli stessi toponimi vanno a indicare. Dalle origini questi territori sono stati caratterizzati dall’essere terre di confine: tra i Romani, nuovi conquistatori, e i Liguri Apuani; intorno al VI secolo tra Bizantini e l’avanzata dei Longobardi; nel XV secolo  tra i territori sotto il controllo di Lucca e quelli estensi: Ceserana, La Villa, Migliano, Fosciandora facevano parte del Ducato di Modena e Ferrara, Lupinaia, Riana e Treppignana sotto Lucca.
Paesaggisticamente occupano l’alta valle del Serchio in una conca di rilievi, una grande varietà di ambienti naturali e trasformati dal duro lavoro dell’uomo, con scorci ampi sulla valle del Serchio e delle Apuane.

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Castel Aghinolfi in Lunigiana

Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde

Siamo a Montignoso a pochi chilometri da Massa Carrara.

Già dalla strada che corre nella valle s’intuisce la struttura possente del mastio ottagonale della roccaforte più antica della Lunigiana che si erge a sentinella sul cocuzzolo più alto di un promontorio che si protende verso il mare, ma è poi da lassù che si comprende il valore strategico che ha determinato l’importanza nel tempo assunta dal castello proprio per la sua posizione: lo sguardo abbraccia tutta la fascia costiera dalle foci dell’Arno al golfo di La Spezia e, nelle giornate limpide, si spinge fino a Livorno e le Alpi Marittime e riesce a intravvedere la Corsica. …continua a leggere  Castel Aghinolfi in Lunigiana

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Ponzanello su Zonzolando

In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

 

Malgrate, la facciata del castello

Siamo in Lunigiana ricca di storia e di reperti archeologici. Terra di fascino per le sue bellezze naturali, di acque, di boschi e di montagne come le Apuane che si stagliano brune e aguzze. Abitata sin dall’ età paleolitica conserva e custodisce preziose testimonianze di età romana e medievale, tra quest’ultime spiccano i castelli, in abbondanza.

Terra di confine tra la Liguria e l’Appennino, occupa la sezione più settentrionale della Toscana, in provincia di Massa, nel bacino del fiume Magra: da una parte il mare e il fiume che scorre chiaro e impetuoso con le sue limpide acque verso la foce dove anticamente sorgeva Luni da cui Lunigiana, e dall’altra i monti, le Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, in un territorio prevalentemente collinare sui cui cocuzzoli spiccano rocche e borghi murati. …Continua

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Castel Aghinolfi in Lunigiana

A Codiponte in Lunigiana: un’antica pieve

Il castello del Pignaro e il Museo delle stele (Parte prima: Il castello del Piagnaro)

Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele Parte seconda: il Museo delle stele)

Lungo la valle del Vezza: la pieve di S. Maria Assunta di Stazzema

Il mistero delle statue stele in Lunigiana

Antona, antico e suggestivo borgo della Lunigiana

Antona nelle foto di Enio Bravi

Gualdo nella val di Serchio

Luni, nell’antica Etruria

Luni tra storia e leggende

I mosaici romani di Luni

Antona, antico e suggestivo borgo della valle del Frigido

con le foto di Enio Bravi

Antona

ANTONA (Antonia). Grosso Villaggio sull’Alpe Apuana nella pendice meridionale del Monte della Tambura alla sinistra del torrente Frigido, 4 miglia toscane a greco di Massa Ducale (o Massa di Carrara, già Massa Lunense, Massa del Marchese e Massa Cyeba, nella vallecola del Frigido), nella cui Comunità Giurisdizione Diocesi e Ducato è compreso. Risiede in monte coltivato a castagni con qualche campo di sementa e poche viti. Così il Repetti nel suo Dizionario ne indicava la collocazione geografica.

Il visitatore di oggi resta incantato dalla bellezza del paesaggio in cui è incastonata con la sua antica chiesa, San Geminiano, che occupa uno sperone di roccia alto sull’abitato e dal quale offre al visitatore una vista sul panorama che si spinge fino al mare.  … continua a leggere     Antona, antico e suggestivo borgo della valle del Frigido