A Pontremoli in Lunigiana

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Pontremoli Museo delle stele, mappa dei ritrovamenti. Nel cerchio rosso i più rilevanti

Il Castello del Piagnano di Pontremoli ospita dal 1975 il Museo delle stele, statue antropomorfe ritrovate nel territorio della Lunigiana prevalentemente lungo il Magra, ma anche in zone collinari e montuose.

Un personaggio femminile tra le stele più antiche
Un personaggio femminile tra le stele più antiche

Sono testimonianze di età preistorica e protostorica: dal III millennio a.C. fino al VI secolo a.C. in pietra arenaria. Disseminate nel territorio poche sono state ritrovate infisse nel terreno, molte riutilizzate come materiale murario in vari edifici, ma quasi tutte al di fuori di un contesto originario che possa permettere di ricostruirne il significato e la funzione. Gli studiosi presumono un loro carattere sacro o come segnalatori, lungo un territorio di transito, di guadi, di acqua, di luoghi soleggiati oppure simulacri di personaggi di rilievo.

Una stele tra le più recenti
Una stele tra le più recenti

Raffigurano personaggi maschili e femminili a volte semplicemente abbozzati e stilizzati, altre più dettagliati e arricchiti di ornamenti e armamenti, come nel caso delle stele maschili. Per questo motivo sono state inserite in tre gruppi A B C che rappresentano tempi di realizzazione e caratteristiche diverse. Quelle appartenenti al gruppo A sono le più antiche e risalgono a 5000 anni fa: la testa è unita al tronco e si caratterizza per la forma curvilinea, nel viso manca la bocca mentre sono presenti i seni ad indicare figure femminili e il pugnale per quelle maschili. Le stele del gruppo B datate 4000/5000 anni fa sono più definite: la testa si separa dal corpo con la presenza del collo, nelle figure femminili ornato da monili. Il gruppo C è caratterizzato dalle statue più recenti in cui sono presenti maggiori caratterizzazioni e la figura è più particolareggiata. Per le statue stele del gruppo C, le più recenti, è stata ipotizzata una funzione funeraria o di raffigurazione di personaggi eminenti, ipotesi sottolineata dalla presenza di iscrizioni ritenute onomastiche e pertanto con un riferimento individuale.

Per i monumenti più antichi, invece, si ipotizza il compito di segnalare aree specifiche lungo gli itinerari di transito principali.

La stele di un guerriero con pugnale
La stele di un guerriero con pugnale

A testimonianza di tale ipotesi, a Pontevecchio ne sono state ritrovate nove, delle quali otto infisse verticalmente nel terreno, allineate a poca distanza le une dalle altre con la faccia rivolta a sud. Indicazioni che presuppongono una comunità nomade dedita alla pastorizia o alla caccia che pertanto necessitava di segnalare i guadi, i crocevia, i valichi, le aree più esposte al sole, i corsi d’acqua, tutti elementi fondamentali per approvvigionarsi o per seguire il passaggio e il percorso migliore.

La funzione legata al culto religioso si accompagnava quindi ad una legata a segnalare e agevolare una società dall’economia nomade.

Pontremoli Museo delle stele
Pontremoli Museo delle stele

Nel Museo se ne conservano 80 dei tre tipi alloggiate nei locali del castello che conferiscono una ulteriore suggestione a queste figure così particolari, mute testimonianze, per noi oggi senza un preciso significato e nello stesso tempo molto comunicative e vive nel loro rapporto con il visitatore che sembrano accogliere e accompagnare nelle varie stanze con la loro muta e misteriosa presenza.

Pontremoli, Museo delle stele.
Pontremoli, Museo delle stele.

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