Carrozze e Caffè Storici: La “Movida” a Firenze nell’Ottocento

di Luisa Di Tolla

Il caffè Donay in una stampa dell'800
Il caffè Donay in una stampa dell’800

Il desiderio di socializzare e fare le ore piccole non è un’invenzione dei nostri giorni. Nella Firenze del XIX secolo, la movida fiorentina nell’Ottocento animava le strade cittadine con rituali precisi ma non meno vivaci di quelli odierni.

Il cuore del tempo libero batteva soprattutto al Parco delle Cascine, teatro di sfilate in carrozza e passeggiate primaverili dove l’obiettivo principale era vedere ed essere visti. In centro, le serate si accendevano lungo via Larga (oggi via Cavour) e nei grandi teatri d’opera, che fungevano da veri e propri club mondani per stringere relazioni e sfoggiare gli abiti migliori.

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La leggenda del Ponte del Diavolo

o di Chifenti, detto del Diavolo, posto tra la fine della Media Valle del Serchio e l’inizio della Garfagnana

Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo
Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo

Nel cuore della Lucchesia esiste un luogo dove l’ingegno umano sfida le leggi della fisica e si intreccia con il folklore più oscuro. Il Ponte della Maddalena, universalmente conosciuto come Ponte del Diavolo, è un gioiello di architettura medievale famoso per le sue arcate asimmetriche che sembrano sfidare la gravità sopra il fiume Serchio. Dietro a questa straordinaria struttura non ci sono però solo calcoli ingegneristici, ma un’antica storia di disperazione e astuzia: quella di un costruttore che pur di finire l’opera accettò un patto terribile con il diavolo, riuscendo poi a beffarlo …

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Stemmi dei comuni toscani

Significati degli Stemmi Comunali Toscani

di Luisa Di Tolla

Araldica negli scudi di cavalieri medievali
Araldica negli scudi di cavalieri medievali

Affascinante viaggio alla scoperta degli stemmi comunali toscani, simboli ricchi di storia.Luisa Di Tolla ci guida tra le antiche regole dell’araldica e i segreti dei borghi.Leoni, gigli e castelli raccontano secoli di gloriose autonomie e storiche rivalità.Ogni scudo racchiude un’identità unica, tramandata dal Medioevo fino ai giorni nostri.

L’araldica, ovvero la disciplina che stabilisce con regola le forme e le figure degli stemmi, trae la sua origine dagli “araldi” che, come si sa, erano figure tipiche dell’ordinamento cavalleresco all’epoca delle crociate.

Avevano vari compiti fra i quali quello di giudice d’arme, nei tornei fra cavalieri. Per garantire l’ordinato svolgimento delle gare annotavano su appositi rotoli o registri le norme, lo stemma e le insegne di ogni singolo cavaliere partecipante al torneo. … continua a leggere Stemmi dei comuni toscani

 Altri articoli della stessa autrice: in Storia e microstoria

Armaiolo a Rapolano Terme

Un castello medievale lungo la valle dell’Ombrone

Armaiolo
Armaiolo

a cura della Redazione

Nascosto tra le colline senesi, a brevissima distanza da Rapolano Terme, sorge un minuscolo gioiello di pietra che sembra sospeso nel tempo. Il borgo fortificato di Armaiolo è un antico castello medievale che domina silenzioso la valle dell’Ombrone, custode di storie secolari e di una fiera resistenza storica. Questo affascinante insediamento, che conserva intatta l’atmosfera dei secoli passati con i suoi vicoli suggestivi e le sue mura difensive, rappresenta una tappa imperdibile per chiunque desideri scoprire la Toscana più autentica e meno battuta dai flussi turistici di massa.

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Villa Masini, il liberty a Montevarchi

di Salvina Pizzuoli

Montevarchi, Villa Masini elementi decorativi
Montevarchi, Villa Masini elementi decorativi

In Toscana non è difficile incontrare espressioni artistiche riconducibili all’Art Nouveau e alle sue diverse configurazioni. A Firenze sono molte e alcune legate al nome di Michelazzi che fu uno dei maggiori protagonisti: i suoi villini ne sono a oggi spettacolare testimonianza.    … continua a leggere   A Montevarchi: Villa Masini

Curiosità linguistiche nell’uso toscano

Della lingua toscana

Alcune parole desuete della lingua toscana

“Ciana” e “indovinala grillo!” Parole in disuso e modi di dire

Lo sapevi che…? Modi di dire di ieri e di oggi: “A ufo”

 I’ Brindellone tra etimi e leggende

Torta coi bischeri

Manuale completo di espressioni e modi di dire toscani di Laura Atie

A Monteriggioni il museo “Monteriggioni in Arme”

di Salvina Pizzuoli

Museo Archeologico di Badia a Isola

Siamo nella sede dell’Ufficio del Turismo di Monteriggioni che, oltre a pubblicazioni e souvenir, alloggia, in una location antica, con entrata dal cortile a sinistra della Chiesa, un percorso didattico “Monteriggioni in Arme”: armi e armature medievali e rinascimentali, contestualizzate da diorami sulla storia di Monteriggioni e illustrano i mezzi e le tecniche di assedio e combattimento nelle diverse epoche storiche. 

Da tenere presente la possibilità di maneggiare e indossare alcune armi e parti di armature, situate in apposite zone del piccolo Museo. Inoltre la visita è legata, volendo, all’itinerario che prevede: Il Museo Archeologico di Badia a Isola e i camminamenti sulle Mura di Monteriggioni

Di seguito le foto che ripropongono l’interno delle sale. … continua a leggere A Monteriggioni un percorso didattico per grandi e piccini

Castiglioncello e il cinema italiano negli anni del boom

Attori, registi e luoghi tra il 1955 e il 1965

Il golfo di Castiglioncello e sullo sfondo la pineta di Marradi
Il golfo di Castiglioncello e sullo sfondo la pineta di Marradi

Tra la metà degli anni Cinquanta e la metà degli anni Sessanta Castiglioncello visse una stagione culturale particolarmente intensa. In quegli anni la piccola località balneare della costa livornese divenne un punto di ritrovo informale per attori, registi e sceneggiatori del cinema italiano. Non si trattava di un festival o di una manifestazione organizzata, ma di una concentrazione spontanea di presenze legate al mondo cinematografico che trasformò il paese in una sorta di “salotto estivo” del cinema.
Il fenomeno si colloca nel contesto più ampio della stagione d’oro di Cinecittà e del boom economico italiano. … continua a leggere Castiglioncello e il cinema italiano negli anni del boom

Francesco Datini imprenditore di Prato

Libri e Lasagne: L’Influenza di Datini nel Commercio

di Salvina Pizzuoli

Francesco Datini
Francesco Datini

Nella vita di tutti noi accadono quelle che chiamiamo coincidenze o casualità, nel bene e nel male; ma quando è buona, la coincidenza è come l’incontro con un amico che non ti aspettavi proprio di rivedere, e beh, è particolarmente gradita.

In questo caso è tutto merito, indirettamente, della ricerca e della documentazione su Francesco di Marco Datini e i suoi traffici commerciali da imprenditore ante litteram, cioè dalla materia prima al prodotto finito ed alla sua distribuzione nei paesi del nord europeo e su tutto il Mediterraneo e, sotto casa, dal porto di Pisa a quelli di Prato e Firenze. Non dimentichiamo che con il nostro protagonista siamo alla fine del  XIV secolo.

Ma cosa c’entra Datini con i libri, con le lasagne e con la coincidenza?    …   continua a leggere    Libri, lasagne… e Francesco Datini

Fra Firenze e Pistoia: il primo campionato del mondo di ciclismo

Siamo nel 1870, Firenze è ancora capitale del regno d’Italia

Gli organizzatori della prima corsa ciclistica su strada
Gli organizzatori della prima corsa ciclistica su strada

In una città che appariva più un cantiere che una capitale si svolse la prima gara ciclistica della storia d’Italia. Già da qualche tempo si vedevano girare per la città pazzi scatenati a cavallo di quello strano arnese con due ruote tanto che il Comune, dopo vibrate proteste giunte da più parti, per proteggere l’incolumità dei cittadini decretò che i velocipedi potessero girare solo per i viali delle Cascine e solo nelle ore mattutine dato che il parco era luogo di passeggio frequentatissimo nelle ore pomeridiane e nei giorni festivi. Poi, nel 1870, la prima corsa su strada organizzata dal Veloce Club, la prima società ciclistica italiana. …Continua a leggere Fra Firenze e Pistoia: il primo campionato del mondo di ciclismo