Il Cammino d’Etruria Centro da Volterra a Chiusi

Un progetto di escursionismomo culturale creato dalle persone per le persone

di Gianfranco Bracci

ll Cammino d’Etruria Centro da Volterra a Chiusi si propone come progetto di escursionismo culturale, di turismo lento e mobilità dolce (a piedi e in mountain bike), che mira a collegare in modalità escursionistica le evidenze etrusche, ma anche di altra epoca storica, sparse nel territorio e collegate tra loro nei secoli, rispondendo pienamente e con coerenza alla mission del progetto generale del Sistema dei Cammini Storici e degli Itinerari Culturali.

Gianfranco Bracci (guida ambientale, progettista di itinerari famosi come la GEA -Grande Escursione Appenninica e co-ideatore del SI-Sentiero Italia) e Diego Vichi (archeologo, social media manager), sono gli ideatori e i progettisti del percorso.

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La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: dall’Appennino pistoiese ad Arezzo (parte prima)

dall’Appennino pistoiese a Pistoia

di Giovanni Caselli

La Via Romea Germanica dell’Alpe di Serra fu descritta come “La Melior Via” dall’Abate Alberto del monastero benedettino di Santa Maria di Stade, il quale la descrisse  dettagliatamente a beneficio dei pellegrini sassoni, negli Annales stadenses. Quella dell’Abate Alberto non fu certamente l’unica via per l’Italia a scendere dal nord e portare al sole d’Italia e alla tomba di San Pietro, infatti lo stesso Abate indica tre itinerari con il suo preferito. Quello più a ovest passa per Brema, Munster, Duisburg, Neufchateau, Reims, dove ricalca la Via Francigena fino a Roma, il terzo itinerario prende la via del Reno da Duisburg a Basilea, quindi entra sulla via Francigena a Losanna. Anche l’itinerario prescelto dall’Abate Alberto differisce da quello privilegiato dall’attuale Via Romea Germanica. L’itinerario storico si divide in due dal Brennero, verso est fa la Val Pusteria fino a Treviso e Venezia, quindi per vie d’acqua raggiunge Ravenna e Forlì, mentre ad ovest passa per Bolzano, Trento, Bassano, Padova, Rovigo e Bologna. Da Bologna va a Firenze per il Passo dell’Osteria Bruciata per entrare sulla via Francigena a Poggibonsi. Ma offre la possibilità di continuare da Bologna a Forlì sulla Via Emilia. Da Forlì la Via Romea valica l’Appennino con il Passo di Serra, raggiungendo Arezzo, quindi Orvieto per entrare sulla Via di Roma a Montefiascone. La nostra variante che è ricostruita sulla base dei transiti storici di imperatori e personaggi illustri, segue da Trento l’Adige fino a Peschiera del Garda, continua  verso Volta Mantovana, Goito e Mantova. Quindi passa per San Benedetto Po, Concordia sulla Secchia e lungo il fiume, arriva a Modena, poi transita da Maranello e Spilamberto per salire a Pavullo fiancheggiando ora a destra ora a sinistra la S12 per l’Abetone, San Marcello Pistoiese, per il Passo della Croce Arcana e Pistoia, quindi da Montemurlo raggiunge Prato, Sesto Fiorentino e Firenze.  continua a leggere     La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: dall’Appennino pistoiese a Pistoia