La leggenda del Ponte del Diavolo

o di Chifenti, detto del Diavolo, posto tra la fine della Media Valle del Serchio e l’inizio della Garfagnana

Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo
Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo

Lungo la strada che sale da Lucca verso le vette della Garfagnana, il paesaggio della Media Valle del Serchio custodisce uno dei monumenti più affascinanti e misteriosi di tutta la regione: il Ponte della Maddalena, universalmente noto come Ponte del Diavolo. Questa straordinaria opera ingegneristica medievale stupisce da secoli i viaggiatori con la sua imponente struttura a schiena d’asino e le sue arcate asimmetriche, che sembrano sfidare le leggi della gravità.

Ma a rendere unico questo luogo non è solo la sua ardita architettura, bensì l’oscura leggenda che ne avvolge la nascita. Si narra infatti che il capomastro, disperato per i continui ritardi nella costruzione causati dalle piene del fiume, strinse un patto con il diavolo in persona che avrebbe completato l’opera in una sola notte in cambio dell’anima del primo passante che vi avrebbe transitato. L’astuzia degli abitanti del borgo, però, riuscì a beffare il demonio con un ingegnoso stratagemma.

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La “risciacquatura dei panni in Arno”

Manzoni a Firenze nell’estate del 1827

di Michele Chini      

Palazzo Gianfigliazzi Bonaparte in Lungarno Corsini
Palazzo Gianfigliazzi Bonaparte in Lungarno Corsini (foto Chini)

Palazzo Gianfigliazzi Bonaparte, al numero 4 di Lungarno Corsini, costituisce il nucleo più importante delle numerose case appartenute all’omonima famiglia fino alla fine del Settecento. Sull’elegante edificio coronato da un’ampia loggia, dal 1427 nel corso dei secoli furono eseguite numerose ristrutturazioni. Nel 1818 con l’estinzione dei Gianfigliazzi, il Palazzo venne destinato ad albergo, con la denominazione ‘Hotel delle Quattro Nazioni’, e gestito da Madame Fanny Hombert. Qui furono ospiti personaggi illustri tra i quali, … continua a leggere La “risciacquatura dei panni in Arno”

Dopo il servizio di Rai2 sul castello di Sammezzano

       

Visita al “palazzo che non c’è”: Villa Sammezzano in località Leccio di Reggello

Villa Sammezzano in località Leccio di Reggello.
Villa Sammezzano in località Leccio di Reggello.

di Salvina Pizzuoli

  Rai2 TG del 22 marzo 2015 vedi

Non un cartello, non un’indicazione nemmeno nei pressi: non c’è. Dimenticato! Una strana intuizione mi guida e mi inerpico su per una strada sterrata, ma perfettamente percorribile anche in macchina. E l’incanto subito mi prende: un sentiero ampio e con tornanti sale lungo il verdeggiante crinale della collina e come sentinelle gigantesche piante altissime e secolari …

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Bozzetti toscani

di Renato Fucini

Di seguito tre storie tratte dalla raccolta di racconti di un toscano d’altri tempi, nato a Monterotondo Marittimo (una frazione di Massa Marittima), in terra di Maremma: Renato Fucini, autore conosciuto anche con lo pseudonimo di Neri Tanfucio, anagramma del proprio nome. Pubblicate con il titolo “All’aria aperta” nel 1897 sono scene e macchiette che ritraggono persone, paesaggi, lo spirito arguto  e antico di tipi umani legati a quella campagna che ben conosceva, descritta in una lingua vicina a quella parlata  e  ricca di espressioni dialettali. …

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I colori della città: le pietre di Firenze

di Salvina Pizzuoli

Palazzo Medici Riccardi particolare della facciata
Palazzo Medici Riccardi particolare della facciata

Ogni città si configura per la sua storia, per la sua posizione geografica, per il  territorio e il paesaggio naturale in cui si inserisce. Sono questi aspetti che le conferisco un carattere; la rendono infatti unica e riconoscibile nelle sue forme. Non per ultima, c’è una componente che la caratterizza in maniera visibile, quella che scaturisce ….

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in moto: lungo la via Francigena

Staggia, Santa Maria a Talciona, San Pietro a Cedda, Abbadia Isola 

In moto lungo la via Francigena

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