San Cresci , l'abside
San Cresci , l’abside

Per raggiungere la pieve di San Cresci una bella strada accompagna il visitatore offrendogli uno spettacolo naturale di notevole fascino con le  vecchie querce che la fiancheggiano e i verdi declivi che si aprono più si sale fino alla pieve, nella magnificenza di un panorama e di un ambiente che conciliano sentimenti di serena armonia.

Pieve di San Cresci, la facciata
Pieve di San Cresci, la facciata

La pieve risale come prima menzione documentata al 1177 ma era davvero diversa da quella che oggi occupa la radura con il bel campanile datato 1279 poco rimaneggiato e l’inusuale facciata. Le manomissioni si devono ad interventi determinati da eventi catastrofici come il terremoto del 1919 e restauri precedenti voluti da Cosimo III nel 1703 e affidati all’architetto Foggini che realizzò anche quelli della Badia di Buonsollazzo in quel di Vaglia, nei pressi di Firenze e da cui si domina il Mugello.

La facciata conserva due pilastri aggettanti dal muro che fecero presupporre agli studiosi un preesistente loggiato, anche alle origini, riproposto successivamente ai lavori di restauro settecenteschi. L’originaria apertura sulla facciata fu sostituita da due “brutte finestre rettangolari” scriveva il critico dell’Arte Mario Salmi nel 1914 nel suo articolo dedicato proprio al romanico in Mugello, mentre elogiava la bella torre campanaria a quattro ordini di monofore, dall’architettura complessivamente originaria.

La pieve dopo i rifacimenti operati nel 1703/4
La pieve dopo i rifacimenti operati nel 1703/4

Oggi, dopo i restauri succeduti al terremoto, le brutte finestre rettangolari sono state sostituite da due ampie monofore. Il bel campanile presenta un utilizzo delle pietre diverso da quello della facciata sebbene nello stesso materiale di costruzione, bozze di macigno, meno regolare nel filaretto. Semplice l’abside con una sola monofora.

L’interno è a tre navate e due campate sostenute da pilastri a cui fanno rinforzo pilastri intermedi aggiunti nei lavori di restauro settecenteschi.

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