L’acqua distillata di rose come viene reclamizzata oggi nel sito dedicato ai prodotti della Roberts che ne ripropone la storia

Il suo nome è “Acqua distillata alle rose” che, come recita l’elegante etichetta sul flacone blu cobalto, è un tonico rinfrescante, il suo inventore è noto non solo in Toscana: Henry Roberts, chimico farmacista, divenuto poi famoso per un’altra geniale intuizione, il “Boro Talcum”. In questo anno l’acqua distillata, ottenuta da Roberts nel lontano 1867, festeggia ben 150 anni ed è sempre “di moda” e gode di ottima salute commerciale. Ma scopriamo un po’ della storia del farmacista inglese che si trasferì a Firenze intorno al 1840, nuovo membro di quella numerosa comunità di anglosassoni che soggiornarono nella città toscana, definiti dai fiorentini, come sempre pungenti, “anglobeceri”.

Roberts si rivela un “anglobecero” speciale perché apre nel 1843 la Farmacia della Legazione Britannica conosciuta poi con il nome più comune di Farmacia inglese, nella più elegante strada della città, in via Tornabuoni al 17, a cui affianca il “Laboratorio farmaceutico H. Roberts & Co. English and American Chemist and Druggist”.

Firenze, l’ingresso e vetrina della Farmacia inglese in via dei Tornabuoni 17

L’iniziativa di H. Roberts si rivelerà proficua e prodiga di risultati perché oltre ai medicinali, confezionati nel proprio laboratorio, propone prodotti cosmetici. E non solo. La Farmacia ha un arredamento elegante con mobili in mogano e lampadari in alabastro che attirano una clientela ricercata ed esigente cui la bottega offre anche specialità alimentari provenienti dall’estero e liquori di marca.

Proprio per rispondere alle richieste della sua raffinata clientela Henry Roberts studiò e realizzò una preparazione a base di tre tipi di rose, acqua distillata con miscela di rosa damascena, gallica e centifolia, una ricetta che si rivelò molto presto gradita alle signore come tonificante e rinfrescante. Il suo distillato infatti idrata la pelle, lenisce e deterge oltre a profumare.

Ma il vero e impareggiabile successo fu raggiunto da H. Roberts nel 1878 con l’invenzione di una polvere bianca profumata e impalpabile: il primo borotalco che lo slogan “Se non è Roberts non è Borotalco” difenderà successivamente dalle imitazioni.

Erano nati a Firenze, la città dei fiori, due prodotti di bellezza, profumati e nuovi come la recente e rinnovata, dal Progetto Poggi, capitale del nuovo Regno d’Italia (1865 -1870).

Il barattolo verde del Borotalco

Peccato che l’ideatore del borotalco non potette godere a pieno del successo, ma la felice storia nata a Firenze non finì con lui, l’anno successivo alla sua scomparsa prese le redini dell’azienda un altro farmacista inglese, Alfredo Houlston Morgan che si consorzierà con un altro, un fiorentino, che aveva aperto nel 1896 il suo negozio, Lorenzo Manetti, creando una società che porterà il nome dell’italiano e quello del fondatore: nasce la Manetti e Roberts. È in questo periodo che l’azienda acquista le caratteristiche industriali spostando il laboratorio da via Tornabuoni allo stabilimento di via Pisacane. Alla fine degli anni 60, la famiglia Manetti mise in vendita l’azienda concludendo la fortunata storia di un sodalizio nato a Firenze mentre nel 1977 lo stabilimento traslocò da via Pisacane a Calenzano.

Il Borotalco ha profumato molti bebè e generazioni ricordano perfettamente il verde barattolo della sua confezione, e gli ingredienti dell’acqua di rose risultano ancora oggi vincenti tanto che il distillato è attualmente consumato da milioni di donne.