
Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale
Il porto di Pisa in epoca tardo antica
L’antico attracco e la basilica di San Piero a Grado
Canale navigabile Pisa-Livorno detto “dei Navicelli”
arpioni, lanterne, inferriate, cancellate

Andare in giro per Firenze significa non solo ammirare le eleganti e pregevoli architetture dei suoi palazzi e chiese, ma scoprirne anche i dettagli, quella miriade di opere artigianali a decorazione di quei palazzi e strade e tabernacoli e chiese. In questo caso vogliamo soffermarci ad ammirare un’arte antica che occupa tanto spazio all’interno e all’esterno di edifici e pubblici e privati: il ferro e il ferro battuto. … continua a leggere L’arte del ferro: arpioni, lanterne, inferriate, cancellate, a Firenze

Tutti i Fiorentini sanno bene di cosa stiamo parlando e conoscono anche il significato del termine, ancora molto comune, perché i’ brindellone non indica una cosa sola.
Se cerchiamo il termine sul dizionario Treccani troviamo la seguente definizione:
brindellóne s. m. (f. -a) [der. di brindello]. – Persona che va in giro con l’abito lacero, o anche sciatta nel vestire, trasandata nell’aspetto, nel camminare e simili; più comune la forma sbrindellone.
Ci dice quindi che deriva da brindello ovvero da brano. – Straccio, brandello.
A Firenze un brindellone è un tipo sciatto, trasandato, non molto “vispo”
… Ma tutti sanno che questo è anche il nome con cui i Fiorentini chiamano affettuosamente il carro, quello dello scoppio nella domenica di Pasqua e della famosa colombina.
… continua a leggere I’ Brindellone tra etimi e leggende

Il 15 settembre 1864 il governo del Regno d’Italia firmò il patto con la Francia che prese il nome di “Convenzione di settembre”. L’accordo prevedeva il ritiro delle truppe francesi dagli Stati Pontifici in cambio dell’impegno italiano a non invadere lo Stato della Chiesa e a trasferire la capitale italiana da Torino a un’altra città, e fu scelta Firenze che nel febbraio dell’anno successivo divenne capitale del Regno d’Italia. Lo rimase fino al 1871. Risultato: un radicale cambiamento urbanistico, sociale ed economico, non sempre in meglio.
Questo ed altro negli articoli che seguono e nel volumetto Fatti e fattacci al tempo di Firenze capitale.
Articoli correlati presenti nella rivista:
Firenze scomparsa: via de’ Gondi
Firenze scomparsa: Via de’ Martelli
Firenze scomparsa: il Ponte alle Grazie
Firenze scomparsa: la Zecca Vecchia
Firenze scomparsa: i vecchi Tiratoi a Firenze
Firenze scomparsa: Il Tetto dei Pisani
Firenze scomparsa: lungo l’Arno (prima parte)
Firenze scomparsa: lungo l’Arno (seconda parte)
Firenze a settembre, corsi e ricorsi storici
Firenze capitale nei pittori del tempo
Firenze ai tempi del Granduca in una Guida del 1841
Foto e disegni ai tempi di Firenze capitale
Tivoli: un parco giochi nella Firenze capitale
Galleria foto: al tempo di Firenze capitale
Archeologia industriale in Toscana: il Gasometro di Firenze
Bellezza all’ “Acqua di rose” della Manetti e Roberts di Firenze
Il primo campionato del mondo di ciclismo si svolse fra Firenze e Pistoia

Tutti i Fiorentini sanno bene di cosa stiamo parlando e conoscono anche il significato del termine, ancora molto comune, perché i’ brindellone non indica una cosa sola.
Se cerchiamo il termine sul dizionario Treccani troviamo la seguente definizione:
brindellóne s. m. (f. -a) [der. di brindello]. – Persona che va in giro con l’abito lacero, o anche sciatta nel vestire, trasandata nell’aspetto, nel camminare e simili; più comune la forma sbrindellone.
Ci dice quindi che deriva da brindello ovvero da brano. – Straccio, brandello.
A Firenze un brindellone è un tipo sciatto, trasandato, non molto “vispo”
… Ma tutti sanno che questo è anche il nome con cui i Fiorentini chiamano affettuosamente il carro, quello dello scoppio nella domenica di Pasqua e della famosa colombina.
… continua a leggere I’ Brindellone tra etimi e leggende
di Alessandro Ferrini

Il periodo turbolento tra gli ultimi decenni del XVIII secolo e i primi del XIX, che attraversò l’Europa dalla Rivoluzione Francese (1789) all’espansionismo napoleonico (1796 – 1814) e infine al Congresso di Vienna (1815), coinvolse anche il Granducato di Toscana governato dai Lorena dal 1737.
Dopo l’arrivo dei francesi a l’abdicazione del granduca Ferdinano nel1799 il governo della Toscana fu affidato alla casata dei Borbone di Parma fino al 1807 quando passò direttamente in mano francese. Il 10 dicembre di quell’anno entrava a Firenze un primo reparto agli ordini del generale Reille. Di lì a breve si arrivò alla riorganizzazione amministrativa e alla formale annessione all’Impero, ratificata con il Senatus Consulte Organique del 24 maggio 1808. Divenuta una provincia dell’Impero la Toscana fu governata prima da una giunta presieduta dal generale Menout finché, nel 1809, fu affidata a Elisa Bonaparte. Con l’annessione all’Impero la Toscana ereditò le strutture amministrative francesi, fu divisa in tre dipartimenti, quello dell’Arno, del Mediterraneo e dell’Ombrone, e venne stabilita la leva militare obbligatoria.
… continua a leggere Napoleone e la coscrizione obbligatoria in Toscana
di Salvina Pizzuoli

La storia di Luni fu, come quella di molte città alla caduta dell’Impero Romano, assai travagliata a causa di diverse incursioni barbariche di cui fu vittima con saccheggi e distruzioni. Ma non furono i Goti a farla precipitare nell’oblio e nell’abbandono perché, nel suo poema in versi De reditu suo, Rutilio Namaziano, imbarcatosi a Portus Augusti per tornare in Gallia, descrisse il suo viaggio dalla foce del Tevere a Luni nel 417 d.C. e la racconta ancora circondata dalle sue bianche mura e ancora insigne. E non fu nemmeno … Continua
history and micro history of Tuscany
di Salvina Pizzuoli

La fortezza delle Verrucole si staglia nitida sullo sfondo del cielo e della valle che pare chiusa davanti agli occhi del viaggiatore con le sue mura merlate e il suo mastio, lì a pochi chilometri da San Romano in Garfagnana sulla riva sinistra del fiume Serchio: la rocca e il suo circuito di mura più in alto rispetto al borgo omonimo, un borgo munito perché in tempi lontani era porta d’ingresso alla Alta val di Serchio e quindi importante punto strategico di passaggio.
… continua a leggere La fortezza delle Verrucole in Garfagnana
di Luisa Di Tolla
Tra la fine del XII secolo e il primo decennio del XIII a Firenze, come nella maggior parte dei comuni cittadini dell’Italia centro-settentrionale, si afferma l’istituto del podestà, il rettore con compiti politici, giudiziari e militari cui era affidato il coordinamento delle diverse funzioni pubbliche e la rappresentanza del governo cittadino. Il prestigio e l’autorità della carica richiedevano che i candidati fossero dotati di particolari requisiti: appartenenza al ceto dei “milites”, età non inferiore ai 36 anni, competenze giuridiche ed esperienza specialistiche nelle pratiche amministrative e di governo. … continua a leggerere Le magistrature maggiori del Comune di Firenze nei secoli XII-XIV