Canale navigabile “dei Navicelli” tra Pisa e Livorno

Le prime notizie del canale dei Navicelli che partendo a valle della città di Pisa giunge a Livorno risalgono alla fine del XVI secolo, all’epoca di Cosimo I de’ Medici, quando Pisa e Livorno erano ormai sotto il dominio di Firenze. Fu allora che venne progettata la costruzione di un canale navigabile che collegasse Livorno a Pisa e poi a Firenze lungo il corso dell’Arno fino al porto del Pignone. L’opera si rese necessaria dal momento che le condizioni del vecchio porto pisano, sempre più interrato, continuavano a peggiorare; ciò impose la scelta di rafforzare il porto di Livorno che nei secoli successivi divenne il più importante scalo marittimo della Toscana. Inoltre i collegamenti via terra erano difficoltosi e poco affidabili, con strade tortuose e spesso impraticabili a causa della zona palustre del Tombolo che da secoli si era formata nel basso territorio fra le due città.   … continua a leggere  Canale navigabile Pisa-Livorno detto “dei Navicelli”

I porti e il ponte di Signa medievale

di Salvina Pizzuoli

Signa, Pieve di San Giovanni Battista, affresco che fa da sfondo ai miracoli della beata Giovanna e raffigura il castello il fiume

ll paese di Signa è da credersi di origine piuttosto antica; sia che uno voglia considerare la sua situazione sullo sbocco di due valli, di quelle, cioè, del Bisenzio e del Val d’Arno fiorentino; sia che si rifletta trovarsi esso sulla testata dell’ unico ponte che prima del secolo XII attraversasse l’Arno fra Firenze e Pisa; oppure che si consideri che costì l’Arno cessa nella stagione estiva di essere navigabile, ovvero che si voglia credere essere esistito nei tempi posteriori al mille davanti a Signa uno scalo per le merci che dal Porto Pisano a Firenze, e viceversa da Firenze al Porto Pisano si recavano.

Così il Repetti, storico toscano, nella prima metà dell’Ottocento descriveva la posizione di Signa, geograficamente particolare, soprattutto in tempi in cui la viabilità terrestre lasciava molto a desiderare: gli studiosi affermano che in pieno Trecento essa era costituita da mulattiere e da poche arterie maggiori sulle quali scarseggiava una vera manutenzione. I percorsi navigabili pertanto erano preferibili anche se in Toscana il regime torrentizio dei corsi d’acqua ne impediva l’utilizzo nei mesi estivi.  …  continua a leggere  Signa medievale: tre porti e un ponte

Lungo l’Arno fra Empoli e Firenze

Signa in una litografia su disegno di Zocchi XVIII secolo

Firenze e l’Arno: un rapporto difficile

Empoli e l’Arno: dalle origini al 1333

Il castello di Malmantile e il porto fluviale di Brucianesi

La Lisca e l’osso di balena

Signa medievale: tre porti e un ponte

La navigazione fluviale nell’antica Toscana

Lungo l’Arno fra Empoli e Firenze

Signa in una litografia su disegno di Zocchi XVIII secolo

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Empoli e l’Arno: dalle origini al 1333

Il castello di Malmantile e il porto fluviale di Brucianesi

La Lisca e l’osso di balena

Signa medievale: tre porti e un ponte

La navigazione fluviale nell’antica Toscana

Fiumi e porti fluviali nell’antica Toscana

Disegno di un barchetto, un navicello di 7-10 metri per la navigazione fluviale

La navigazione fluviale nell’antica Toscana

Lungo l’Arno: dal castello di Malmantile al porto fluviale di Brucianesi

Signa medievale: tre porti e un ponte

I “porti fluviali” di Grosseto

Porto di Motrone di Versilia

La valle dell’Arno dalle origini al 1333

Firenze e l’Arno: un rapporto difficile

Empoli e l’Arno: dalle origini al 1333

Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale

Un ponte mediceo a Cappiano

Signa medievale: tre porti e un ponte

di Salvina Pizzuoli

Signa Pieve di San Giovanni Battista, affresco che fa da sfondo ai miracoli della beata Giovanna e raffigura il castello il fiume

ll paese di Signa è da credersi di origine piuttosto antica; sia che uno voglia considerare la sua situazione sullo sbocco di due valli, di quelle, cioè, del Bisenzio e del Val d’Arno fiorentino; sia che si rifletta trovarsi esso sulla testata dell’ unico ponte che prima del secolo XII attraversasse l’Arno fra Firenze e Pisa; oppure che si consideri che costì l’Arno cessa nella stagione estiva di essere navigabile, ovvero che si voglia credere essere esistito nei tempi posteriori al mille davanti a Signa uno scalo per le merci che dal Porto Pisano a Firenze, e viceversa da Firenze al Porto Pisano si recavano.

Così il Repetti, storico toscano, nella prima metà dell’Ottocento descriveva la posizione di Signa, geograficamente particolare, soprattutto in tempi in cui la viabilità terrestre lasciava molto a desiderare: gli studiosi affermano che in pieno Trecento essa era costituita da mulattiere e da poche arterie maggiori sulle quali scarseggiava una vera manutenzione. I percorsi navigabili pertanto erano preferibili anche se in Toscana il regime torrentizio dei corsi d’acqua ne impediva l’utilizzo nei mesi estivi.  …  continua a leggere  Signa medievale: tre porti e un ponte

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Signa medievale: tre porti e un ponte

La navigazione fluviale nell’antica Toscana

 

Fiumi e porti fluviali nell’antica Toscana

Disegno di un barchetto, un navicello di 7-10 metri per la navigazione fluviale

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Signa medievale: tre porti e un ponte

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Un ponte mediceo a Cappiano

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di Salvina Pizzuoli

Signa, Pieve di San Giovanni Battista, affresco che fa da sfondo ai miracoli della beata Giovanna e raffigura il castello il fiume

ll paese di Signa è da credersi di origine piuttosto antica; sia che uno voglia considerare la sua situazione sullo sbocco di due valli, di quelle, cioè, del Bisenzio e del Val d’Arno fiorentino; sia che si rifletta trovarsi esso sulla testata dell’ unico ponte che prima del secolo XII attraversasse l’Arno fra Firenze e Pisa; oppure che si consideri che costì l’Arno cessa nella stagione estiva di essere navigabile, ovvero che si voglia credere essere esistito nei tempi posteriori al mille davanti a Signa uno scalo per le merci che dal Porto Pisano a Firenze, e viceversa da Firenze al Porto Pisano si recavano.

Così il Repetti, storico toscano, nella prima metà dell’Ottocento descriveva la posizione di Signa, geograficamente particolare, soprattutto in tempi in cui la viabilità terrestre lasciava molto a desiderare: gli studiosi affermano che in pieno Trecento essa era costituita da mulattiere e da poche arterie maggiori sulle quali scarseggiava una vera manutenzione. I percorsi navigabili pertanto erano preferibili anche se in Toscana il regime torrentizio dei corsi d’acqua ne impediva l’utilizzo nei mesi estivi.  …  continua a leggere  Signa medievale: tre porti e un ponte