di Salvina Pizzuoli

E non è solo un modo di dire: distese di verdi prati in basso intorno alla cinta muraria, un parco sopraelevato di alberi secolari, ippocastani, tigli, platani, pioppi, olmi, accompagnano il visitatore che, a piedi o in bicicletta, lungo tutto il tragitto è immerso nel verde che domina  la lunga passeggiata . E sì, perché le mura sono molto ampie, circa trenta metri,  al punto da permettere un viale alberato nella parte alta.
Gli alberi assicurano ombra con le loro ampie chiome, arricchendo di colori e forme le diverse stagioni, arricchendo i quattro chilometri attorno al centro storico di suggestioni visive,  tra gli scorci della città sottostante, punteggiato da campanili e torri tra le quali quella Guinigi, uno dei simboli della città, e il paesaggio naturale che la circonda. 

Scorci sulla città: nella foto in basso la torre Guinigi, accanto la chiesa di San Frediano,

Già in età romana la città era cinta da mura, più volte ampliate come accadeva normalmente  in seguito e all’aumento della popolazione ma anche  in base all’evoluzione delle tecniche militari e delle armi da fuoco. Nel XIII secolo si ampliarono ancora, rispetto a quelle romane, sui lati est e nord.  Un terzo ampliamento delle mura duecentesche fu realizzato nel XIV secolo delimitando un perimetro urbano corrispondente quasi a quello odierno.
L’ultimo intervento ha portato alla configurazione attuale delle Mura:  la loro costruzione avvenne tra il XVI e il XVII secolo e, particolare non da poco, sono rimaste intatte proprio perché non servirono mai da difesa, scopo per il quale erano invece nate.
Oggi sono il parco natura dei lucchesi che, beati cittadini, hanno a loro disposizione un lungo tragitto dove camminare, correre, allenarsi tra il verde, lontani da motori e rumori con scorci, che non mancano, sulle bellezze architettoniche che adornano la città. Sono inoltre scandite da 11 bastioni, detti baluardi dove erano collocate le artiglierie, nati per difendere le zone più esposte al tiro nemico, ciascuno con una propria struttura  e anche spazi interni che vengono adibiti ad eventi culturali: eventi come ad esempio Lucca Comics&Games che trasformano il viale sopraelevato in un viale scenografico.
Fu la principessa Elisa  Bonaparte Baciocchi a promuovere il progetto, poi completato da Maria Luisa di Borbone che le succedette  come duchessa di Lucca nel 1814., di trasformare le mura in area adibita al passeggio pubblico e allo svago, in uno più ampio che prevedeva la trasformazione della città a livello urbanistico con la creazione di nuovi spazi, con l’intento di trsformare Lucca in una moderna capitale. All’interno del progetto fu prevista l’apertura della Porta che ancora oggi porta il suo nome. Alla fine del 1810 l’ingegnere francese Charles Sambucy progettò il “Passeggio delle Mura”  e da allora le Mura divennero il luogo preposto godendo del paesaggio che si mostrava  seguendo il percorso esterno alla città e pertanto furono  sbassati i parapetti per favorirne la vista.

Scorci dalle mura

E cominciamo la nostra lunga passeggiata anche noi.

Entriamo da Porta San Pietro, a pochi passi dalla Stazione ferroviaria, una delle sei Porte che permettono oggi l’acceso alla città, di seguito: Porta Sant’Anna, San Donato, Santa Maria, San Jacopo ed Elisa.


Il nostro cammino é illustrato dalle diverse foto che ne raffigurano gli scorci da noi preferiti.
Da sottolineare che tra gli spazi interni adibiti ad eventi culturali o a associazioni cittadine ci piace ricordare e illustrare in un articolo ad hoc quella che occupa la Casermetta San Martino sul baluardo omonimo: l’Associazione Historica Lucense, Artiglieria storica.
Nei locali troverete un’esposizione da non perdere: pubblicazioni, ricostruzioni, armature, bandiere e la valigia del bombardiere.

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