da: Guido Carocci, Bagni e villeggiature in Toscana, Firenze 1899

“Borghetto nel Comune di Cutigliano, Circondario di Pistoia, sulla via nazionale Modenese Ufficio di Posta e telegrafo. Da un colossale abeto che sorgeva in questa parte eminente dell’Appennino Pistoiese e che venne atterrato nella costruzione della strada Modenese, opera colossale compiuta nel 1778 per ordine di Leopoldo I dall’ingegnere Leopoldo Ximenes, prese nome il borghetto sorto in quell’epoca nel luogo dove fu istituita una dogana di confine. Così il nome di Boscolungo che indifferentemente vien dato a questo luogo, derivò da un lungo bosco di abeti che ricopre il crinale del monte.

Catasto Leopoldino – Piante della fabbrica delle posta e della locanda di Boscolungo (1791) – fonte Archivio di Stato di Firenze

Oltre al fabbricato della Dogana e ad altre casette, il Granduca fece erigere in questo luogo nel 1782 la chiesa parrocchiale che fu dedicata a S. Leopoldo a ricordanza di quel sovrano liberale e munificentissimo che di tante opere utilissime corredò la Toscana.

A pochi passi dal varco dell’Appennino, dove la strada entra nella provincia di Modena, dovebetonesi ha un altezza di 1365 metri sul livello del mare, l’Abetone offre il conforto di una temperatura deliziosa anche nei giorni più caldi dell’estate.

Queste le poche notizie storiche che si riferiscono a questa ormai celebre stazione climatica, che è posta in una situazione eccezionalmente splendida. La fabbrica dell’antica Dogana, accresciuta di nuovi annessi, è oggi ridotta a grande albergo, l’albergo Orsatti detto dell’Abetone, e nell’alpestre villaggio sono già sorte altre locande, altre pensioni, dove annualmente si raccoglie un’eletta società attrattavi dalla bellezza di questi luoghi.

Grande albergo Abetone nei pressi del valico (cartolina dei primi del Novecento)

Tutt’ all’ intorno è una gran foresta di abeti d’ogni specie che ha una estensione di 3645 ettari e che il Governo mantiene ed arricchisce per opera di un valente ispettore. Nulla di più interessante di più seducente, di più solenne di questa grande boscaglia, attraversata in ogni parte da viali, tanto da parere un parco deliziosissimo.

L’aria purissima per ragione dell’altezza è resa anche più salutifera da questa esuberanza di piante resinose all’ombra delle quali i villeggianti trovano il conforto più grato e la quiete più serena.L’Albergo dell’Abetone, quello eretto nel versante Modenese a Serrabassa, gli altri che esistono nel villaggio, offrono ogni maggiore comodità, sicché a quest’altezza e a distanza da grandi centri si può credere d’essere in una popolosa città.A Boscolungo sono acque purissime e nelle adiacenze si raccolgono poi in gran copia fragole e lamponi squisiti.

In fatto di passeggiate e di escursioni si può dire che la difficoltà dipende dalla scelta; che del resto ce n’è per tutti i gusti e per tutte le costituzioni, da quelle comodissime lungo l’ampia via nazionale e nei viali della foresta, fino alle escursioni alle vicine vette del Libro Aperto (m 1930), al Gomito, al Cimone, al Monte delle Tre Potenze ed agli alpestri laghetti chiamati Lago Nero, Lago Piatta, Lago Santo ecc. Attraentissime sono le passeggiate da farsi anche in vettura a Fiumalbo grazioso castello del Modenese e nella valle del Sestaione.

Indicazioni utili.- Boscolungo o l’Abetone, è a 18 chilometri di distanza da S. Marcello, il popoloso paese che potrebbe dirsi capoluogo della Montagna Pistoiese, ed a 54 chilometri da Pistoia.

Il Ponte sul Sestaione ( primi Novecento)

Tutta la strada può farsi comodamente in vettura, attraversando località splendidissime per i paesaggi variati ed i panorami infiniti che offrono allo sguardo.

Diversamente si può scendere alla stazione di Pracchia, sulla linea Firenze-Pistoia Bologna e fare in carrozza il resto della via, cioè: da Pracchia a S. Marcello chilometri 13, da S. Marcello a Boscolungo 18.Quivi si possono avere vetture e cavalcature per le escursioni, come pure guide per le ascensioni appenniniche.

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