Accoglie il visitatore con la sua rossa cortina muraria in laterizio (1371-85 e completata dai senesi alla metà del ‘400) abbellita e alleggerita da archetti pensili. Sorge alla confluenza dell’Arbia nell’Ombrone senese dentro una cinta a pianta rettangolare e scandita da sette torri. Centro medievale importante di scambi commerciali lo divenne ben presto anche nella difesa militare del contado senese, punto di sosta obbligato lungo la Francigena grazie ai molti ospitali presenti. La Storia, quella dei grandi, lo ricorda come luogo particolare essendosi lì spento, nell’agosto del 1313, Enrico VII, l’Arrigo VII dantesco, ricordato nei versi della Commedia.

Il Palazzo Pretorio e Palazzo Ricci Socini, quello con il tricolore

Varchiamo l’accesso laterale lungo la strada che lo costeggia. Pochi passi per la via principale, via Soccini, lungo la quale ancora costruzioni in laterizio, in fondo i due piani ad arco dell’interno della Porta Senese: il Palazzo Pretorio con la sua alta torre e sulla facciata antichi stemmi podestarili, proseguendo verso la porta, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, datata XIV secolo ma con rifacimenti del primo Settecento; il palazzo Ricci-Socini con interni Liberty che ospita il Museo d’Arte sacra.

Giungiamo così alla bella Porta, una porta a torre, costruita nel 1379 dai senesi nello stesso periodo della cinta muraria. Il bell’arco gotico sovrasta l’ingresso. Sul fronte due stemmi: la balzana senese e quello della comunità di Buonconvento.

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