di Luisa Di Tolla 

Le ribellioni popolari in età comunale
Le ribellioni popolari in età comunale

Il governo cittadino si avvaleva, oltre che di magistrature maggiori, come abbiamo visto nel precedente articolo “Le magistrature maggiori del Comune di Firenze nei secoli XII-XIV”, anche di istituzioni minori.

A queste ultime erano affidate mansioni in settori particolari, come la giustizia cittadina o la zecca.

Vediamole meglio in dettaglio.

Sedici gonfalonieri di compagnia – Istituiti a metà del Duecento a difesa dei diritti del popolo, intorno al 1289 assunsero le prime funzioni politiche e dal 1303 gli venne conferito l’incarico di provvedere alla difesa della Signoria e alla salvaguardia del governo del popolo. In un primo momento furono espressione delle Arti maggiori, poi anche minori, e assommavano a diciannove fino al 1343, scendendo poi a sedici. Duravano in carica sei mesi, poi portati a quattro nel 1328 con il divieto di reincarico per due anni, esteso nella misura di un anno anche ai congiunti. Una volta nominati, l’Esecutore degli Ordinamenti di Giustizia consegnava a ciascuno il vessillo del gonfalone in cui era stato eletto: la cerimonia avveniva con grande solennità in una riunione pubblica. La magistratura fu soppressa il 27 aprile 1532 con il passaggio dalla repubblica al principato.

Ufficiali sopra la correzione dei nunzi e picconieri – Erano due: le loro mansioni consistevano nel nominare, amministrare e controllare i nunzi, cioè i messi pubblici dei tribunali cittadini, e i soldati armati di picca che svolgevano il proprio incarico nel territorio della città e del contado. I nunzi nominati dagli Ufficiali prestavano giuramento di fronte a loro impegnandosi solennemente ad esercitare in modo fedele l’esercizio della loro carica. Pagavano alcuni diritti di esercizio che insieme alle condanne pecuniarie che venivano inflitte dagli Ufficiali ai nunzi e ai picconieri che avessero commesso una qualche irregolarità nei confronti del Comune, costituivano l’entrata della magistratura con la quale venivano pagati i salari dei dipendenti.

La campana del Bargello. Da non dimenticare il ruolo fondamentale affidato alle campane tra i quali quello di richiamare con rintocchi diversi la popolazione in caso di pericolo, come per gli incendi
La campana del Bargello. Da non dimenticare il ruolo fondamentale affidato alle campane tra i quali quello di richiamare con rintocchi diversi la popolazione in caso di pericolo, come per gli incendi

Ufficiali del fuocoNon si conosce il momento esatto dell’istituzione dell’ufficio. Le competenze del corpo di guardia rimasero sempre immutate: consistevano sia nella conservazione del fuoco e dell’illuminazione pubblica, sia nella vigilanza contro gli incendi e nella loro estinzione. L’organizzazione pratica della Guardia del fuoco era demandata ai Gonfalonieri di compagnia che nominavano per ogni quartiere cittadino un Ufficiale che aveva alle proprie dipendenze per la conservazione del fuoco un caposquadra, quattro “maestri”, cinque portatori e due lanternieri [1] e per il servizio antincendio, cinque maestri muratori e falegnami, e venti portatori; tutti erano nominati con un incarico di quattro o sei mesi. Le spese per il personale e le attrezzature erano a carico della Camera del Comune, con una particolarità: la retribuzione della Guardia era legata, non interamente, al numero di incendi estinti. L’ufficio restava sempre operativo, sia di notte che di giorno, grazie ad un sistema di turni; in caso di incendio l’allarme veniva dato suonando la campana del Podestà o una tromba. Le guardie dovevano essere armate “d’una celata di ferro in capo, e di coltelli, seghe e scure, pali di ferro, picconi, aste mannaie, e altri strumenta per spegnere. In dosso dovevano avere una sopravveste di canovaccio, e di quoio, nella quale dalla parte dinanzi era dipinta una mannaia, e di dietro il segno del quartiere. La sopravveste de porti aveva dinanzi, e di dietro una secchia rossa.”

Ufficiali delle castella Gli Ufficiali delle castella nacquero come magistratura straordinaria che la Signoria di volta in volta nominava in occasione di costruzioni, restauri o fortificazioni di castelli posti nel territorio del Dominio fiorentino: gli Ufficiali incaricati, dunque, sovrintendevano ai lavori, ma manche al successivo mantenimento delle rocche e fortezze poste sotto il loro controllo, gestendo d’autorità i rifornimenti, la dotazione delle munizioni e le ispezioni sulle strutture e sul personale militare e civile distaccato nelle varie località; tali compiti erano svolti tramite visite periodiche, in base all’esito delle quali venivano emanate dalla magistratura le opportune disposizioni. Gli Ufficiali, pertanto, svolsero la loro attività nel campo militare, in quello urbanistico e ai fini della conservazione del patrimonio immobiliare.

Ufficio del Saggio-Compare a Firenze circa negli anni Ottanta del Duecento con il compito di verificare la bontà delle monete d’oro già in circolazione che venivano sottoposte al suo esame. Dal 1324 si stabilì che l’Ufficiale del saggio doveva essere eletto dagli Ufficiali della Mercanzia e doveva rimanere in carica per un anno. Data l’importanza dell’Ufficio, la sorveglianza su di esso fu assegnata al Capitano del popolo, che almeno una volta alla settimana doveva inviare un proprio notaio a controllare che non fossero state compiute scorrettezze. Sempre nel provvedimento del 1324 si stabilì che la sede fosse in un locale del Mercato nuovo, dove si dovevano conservare non solo i pesi per le monete, ma anche le bilance e altri strumenti e modelli di unità di misura cui dovevano obbligatoriamente far riferimento mercanti e banchieri.

[1]Lanterniere: Sost. Masc. Così dicevasi in Firenze chi era condotto a stipendio, per un tempo determinato, per andare attorno di notte con la lanterna in servizio di certi Ufficiali del Comune. (dal Vocabolario degli Accademici della Crusca)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...