di Jacopo Cioni 

da Florence City

Questo in realtà è il vero nome della Compagnia anche se era chiamata dai fiorentini Compagnia de’ Neri a causa della veste nera e per la testa coperta da una “buffa” sempre nera. La Compagnia si divideva in delle sotto-compagnie: Compagnia de’ Battuti Neri, i Buonomini delle Stinche e nello spedale del Tempio
Esiste molta confusione nella storia della Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio detta anche Compagnia del Tempio (da ora detta Compagnia); confusione dovuta a mal interpretazione di eventi storici, di date e per l’uso spregiudicato dei nomi.

Per i fiorentini è famosa la Compagnia de’ Neri o Battuti de’ Neri o anche solo i Neri che è però una sotto-compagnia, come anche lo spedale al Tempio e i Buononimi delle Stinche, della Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio. Questa Compagnia si è distinta per molte opere pie e per una nascita davvero singolare come anche di una rinascita come Arci-confraternita nel 1912.

Lo stemma

Lo stemma
Lo stemma

Lo stemma della compagnia era, secondo il Migliore di Vanni, una croce rossa in campo argento con una S e una M da un lato e la T dall’altro. Questo stemma è ancora presente nell’architrave del portone dell’oratorio ed anche se consunto dal tempo e privato dei colori originali si riconosce la croce centrale tipica templare e le lettere che alla sinistra della croce sono SM e alla destra della croce è la T.

Secondo Gio. Battista Uccelli (A) era invece una scritta latina rossa in campo azzurro o bianco, nel mezzo una croce in campo di stelle con i monogrammi SM e T, la frase latina era “ S. Societatis S. Marie de Cruce ad Templum Fiorente”.

Stemmi sul portone
Stemmi sul portone

Due stemmi intagliati sono presenti anche sul portone in legno dell’Oratorio, nei due lobi superiori. In quello di sinistra è rappresentato lo stemma della Compagnia e in quello di destra lo stemma della Famiglia Torrigiani.

Storia della nascita della Compagnia

La Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio nasce a Firenze il 25 marzo del 1347. La storia della nascita è alquanto singolare, dovuta ad alcuni giovinetti del Popolo di San Simone che si radunavano presso l’angolo di via de’ Macci (già via San Francesco) con via de’ Malcontenti (oggi via San Giuseppe e prima del 1333 via del Tabernacolo e prima ancora via del Tempio) di fronte ad un tabernacolo con un’immagine della Madonna per cantarne le lodi. Già il cambiamento del nome delle strade nel tempo ha generato confusione, molto importante ricordare che il nome originale dell’attuale via San Giuseppe era prima via del Tempio.

All’epoca a Firenze i tabernacoli agli angoli delle vie erano frequenti tanto che erano tanti gli incroci delle vie che avevano un’immagine religiosa, più di quelli senza. Oggi ne restano pochi conservati ed ognuno ha una storia da raccontare.

La Vergine sembra avesse concesso molte grazie e sulla scia di queste erano tante le persone che si fermavano per una preghiera. Probabile che sia stato il desiderio di rendere grazia alla Santa Maria che accese il desiderio dei giovani fedeli di riunirsi in una Compagnia che potesse portare in cambio gentilezza, preghiera e aiuto a chi era meno fortunato.

Il Tabernacolo della Vergine oggi non esiste più e taluni, sbagliando, credono che si tratti del Tabernacolo della Vergine o di Sant’Onofrio all’incrocio fra via de’ Malcontenti e via delle Casine, tabernacolo che invece è stato eretto più tardi.

Secondo il Fioretti (E) la Vergine del tabernacolo cui ci si riferisce doveva essere della Maria Vergine del Giglio che indusse anche la formazione della Confraternita di San Giuseppe .

I Giovani decisi a creare la Compagnia si organizzarono per mettere insieme dei fondi e fra gli scopi nobili il più sentito era di erigere un luogo dove i condannati a morte potessero pregare e chiedere perdono per l’ultima volta prima che si eseguisse la sentenza. Si accordarono per tassarsi e mettere da parte 4 denari ogni settimana con lo scopo di creare una cappelletta o una chiesetta possibilmente in prossimità dei Prati della Giustizia.

Durante i loro incontri ognuno proponeva idee per delle opere pie. Due si affermarono maggiormente, una era alleviare materialmente e spiritualmente il supplizio dei condannati a morte, e l’altra portare conforto materiale e preghiera ai condannati del Carcere delle Stinche.

I canti e le voci dei fanciulli che in fronte al Tabernacolo si battevano in penitenza attiravano molto il popolo facendo aumentare il numero dei membri della Compagnia che si arricchì non solo di giovani ma anche di adulti. Allo stesso tempo aumentarono le elemosine e le donazioni dati i buoni propositi dei confratelli.

La Compagnia crebbe così tanto da doversi radunare sotto le volte di Santa Croce (sul lato di via Largo Piero Bargellini), si dice riferendosi presso Santa Maria Maddalena (ndr. forse si intende la Cappella Rinuccini che è consacrata a Maria Maddalena iniziata a costruire nel 1333).

Sotto le volte di Santa Croce fu redatto il primo statuto ed eletto il primo Sindaco della Compagnia; nello statuto fu stabilito che il loro officio principale, ma non unico, era confortare i rei condannati a morte e ricondurli al pentimento. Fu deciso inoltre di allestire uno spedale, di far visita caritatevole ai carcerati delle Stinche ed aiutare le partorienti.

A causa della pestilenza che appestava Firenze in quel periodo solo il 10 maggio 1355 furono approvati gli statuti della Compagnia da Matteo da Narni vicario di Francesco vescovo di Firenze. In seguito approvati nel 1366 dal Cardinal Pietro Corsini Vescovo di Firenze e infine approvati nel 1369 da Papa Urbano V che li arricchi di privilegi e indulgenze.

Gli statuti dell’epoca sono andati persi, ma Uccelli (A) nel suo libro da pag. 33 a pag. 58 riporta i capitoli degli statuti redatti da Benedetto Titi e tratti dal Codice 43 (ndr: o 45), Cl. VIII Magliab (ndr: Biblioteca Magliabechiana).

La Compagnia assunse il nome di Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio. Il nome non fu inventato e la discussione sulla sua origine a coinvolto tutti gli autori successivi in supposizioni e soprattutto confusioni.

Prima di illustrare le ipotesi sostenute dai vari autori e trarne le conclusioni, vorrei ricordare che tutta l’area che da Santa Croce si estendeva verso Piazza Piave era chiamata al Tempio e che taluni sostengono questo appellativo sia dovuto alla presenza di un grande Tempio Templare identificato nella sede originale con la Cappella dei Pazzi. Questo avvalorerebbe la presenza templare nell’area in oggetto e quindi la possibilità concreta anche della presenza di uno spedale gestito dai Templari. Il fatto che questa area si identificasse come “al Tempio” è scritto anche dall’Uccelli citando una provvisione della signoria del 30 giugno 1318 in cui si ordina di terminare il Carcere delle Stinche nell’area indicata come al Tempio.

Tutti tendono ad essere concordi che la prima parte del nome derivi da uno spedale presente in via de’ Malcontenti (indicato nei pressi della Porta San Francesco) che nel 1332 era diretto da Sor Giovanni. Spedale chiamato appunto di Santa Maria Vergine della Croce. Qualcuno sospetta che questo spedale fosse fuori delle mura e gestito dai Templari, un’ipotesi quanto meno strana dato che posizionare uno spedale fuori dalle mura era alquanto rischioso. Nella realtà, come vedremo in seguito, questo spedale era sito nell’attuale via San Giuseppe fra i civici 12 e 14.

La parte “al Tempio” invece è incerta nella sua origine ed ha più versioni.

Stemma sul portale
Stemma sul portale

Queste le versioni fornite dai vari studiosi.

  • Una prima versione vuole che “al Tempio” derivi dal fatto che l’area scelta per costruire la chiesetta atta all’ultima preghiera dei condannati e alla loro successiva sepoltura sia stata eretta fuori delle mura ai Prati della Giustizia (ndr: oggi piazza Piave). Il luogo in oggetto era fuori da porta San Francesco o Porta della Giustizia (ndr: in antichità chiamata anche Porta San Candida) a ridosso delle mura di fortificazione e sembra che in quell’area ci fosse un tempio dedicato agli idoli e da questo derivi la scelta al Tempio. Ancora oggi è presente il Lungarno del Tempio che da piazza Piave arriva sino al ponte da Verrazzano. Questa è la versione creduta da Tozzetti e Targioni ed anche dall’Uccelli (A) (B pag. 28). Questa versione sembra però inverosimile, sarebbe il primo caso e mai ci sarebbe stato un caso analogo, in cui una Compagnia religiosa assuma una denominazione pagana. Inoltre ricordo che l’attuale via San Giuseppe all’epoca si chiamava via al Tempio che avrebbe maggior senso indicando “al Tempio” nel nome della compagnia la sua ubicazione reale.
  • Una seconda versione vuole che la dicitura “al Tempio” derivasse dalla vicina Chiesa di Santa Croce e D’indico (C) ne è sostenitore affermando che anche il vicino Convento di San Francesco nella via omonima (oggi de’ Macci) era chiamato S. Francischi a Templo de Maccis (C pag. 4). Anche questa versione sembra alquanto improbabile se non nel fatto che tutta l’area, come detto, era chiamata al tempio.
  • Una terza versione vuole che esistesse uno spedale fuori dalle mura in prossimità di Porta San Francesco di appartenenza templare. In attesa della costruzione della chiesetta della Compagnia sembra fosse usata, provvisoriamente, per l’ultima preghiera dei condannati la cappella dello spedale templare e da cui il nome “al Tempio”. Esiste però un controsenso nelle date infatti sappiamo che l’ordine templare fu abolito da Clemente V nel 1307 ed è quindi improbabile che sia stata usata la cappella dello spedale in oggetto dalla Compagnia che nasce invece nel 1347. Detto questo questa ricostruzione può assumere significato diverso se si considera la posizione dello spedale fuori dalle mura errata e la giusta la sua posizione reale nella via del Tempio di allora.
  • Giungiamo alla quarta versione, forse la più probabile, ottenuta da noi dall’interpretazione delle varie versioni. 4 La sede prima e principale della compagnia fu l’Oratorio, ancora esistente, in via San Giuseppe. Come vi ho detto consideriamo che all’epoca anche questo tratto di via si chiamava de’ Malcontenti e ancora prima si chiamava via del Tabernacolo e prima ancora via del Tempio. Il nome antico della via del Tempio deriva con buone probabilità dal fatto che era la via che dalla città, usciti dalla porta, raggiungeva il grande tempio pagano fuori dalle mura. L’attuale Oratorio in quella via era probabilmente lo spedale Templare e con buonissima probabilità rimasto libero dopo il 1307 fu affidato alla Compagnia formatosi nel 1347. Questo è avvalorato dal Fioretti (E) il quale afferma in una nota sul suo libro a pag. 59 che in un codice del Lami nº3212 fasc. V nº 29 si leggono queste parole “Xenodochium Sanctae M. Templi, pro pauperibus mendicantibus. Haec olim erat Mansio aequestris Ordinis Templariorumquae nomen Templi adhuc retinet”. Quindi se ne deduce che lo spedale Templare non era fuori dalle mura fiorentine ma entro le mura e dove poteva essere se non in una via dedicata ai templari stessi, appunto via del Tempio. Inoltre sempre il Fioretti (E) afferma che la sede della Compagnia era una cappella o chiesetta sita in via de’ Malcontenti fra via de’ Macci e via dei Pelacani (oggi via delle Conce), vicino alla Chiesa di San Giuseppe, una antica struttura con una tettoia (ndr: tetto) sporgente sopra la porta. Questo spiegherebbe anche la presenza della croce templare inclusa nello stemma della Compagnia magari per rendere omaggio al luogo che ospitava la Compagnia stessa. Lo spedale si chiamava Santa Maria Vergine della Croce con la dicitura al Tempio dovuta alla posizione della via al Tempio.

Questa chiesetta, un Oratorio, svolgeva la funzione di chiesa privata in quanto di pertinenza solo della Compagnia come luogo di riunione e di preghiera e nei primi tempi, prima della costruzione della Chiesetta al Tempio fuori dalle mura, anche di luogo dell’ultima preghiera per i condannati a morte.Informazioni storiche errate fornite dal Comune di Firenze
L’oratorio, oggi sconsacrato, ha sempre avuto lo stesso nome anche in prima della formazione della Compagnia, Oratorio di Santa Maria Vergine della Croce al Tempio ed è la Compagnia che assume questo nome senza la desinenza Vergine. Anche questa variazione ha indotto spesso in errore tanto che lo stesso Comune di Firenze fornisce indicazioni sbagliate su nome e dati storici.

Ragionando in questi termini si comprende anche perché sia stato inclusa la gestione di uno spedale nelle opere pie della Compagnia che si trovavano a gestire proprio lo spazio che un tempo era lo spedale templare.

Ruolo diverso assume la chiesa ancora da costruire fuori dalle mura. Una piccola anticipazione, per dissipare altri dubbi, la chiesetta fuori dalle mura,

Oratorio Santa Maria Vergine della Croce al Tempio in via San Giuseppe 1900
Oratorio Santa Maria Vergine della Croce al Tempio in via San Giuseppe 1900

sede dell’ultima preghiera per i condannati è sempre stata chiamata al Tempio.Infine, che la sede ufficiale della Compagnia fosse l’attuale Oratorio trova concorde anche il Cappelli il quale evidenzia come fosse inadeguata la chiesetta al Tempio (terminata nel 1366) per le riunioni e le preghiere della Compagnia sia per le dimensioni, sia perchè ancora non esisteva alla nascita della Compagnia, sia per il fatto che si trovava fuori dalle mura cittadine, luoghi pericolosi; gli incontri si dovevano svolgere necessariamente entro le mura.

Queste incertezze sul nome della Compagnia, sulla sede prima e sul suo nome e posizione, il fatto che la Chiesetta costruita in seguito fu chiamata al Tempio, la errata posizione riportata per l’ospedale templare, il fatto che la via in origine si chiamava al Tempio e cosi era indicata tutta quell’area cittadina hanno creato grandissima confusione che poi si è riversata nei libri e negli articoli successivi.

Chi volesse approfondire, a questo link

Qui di seguito l’Indice

  1. Stemma
  2. Storia della nascita della Compagnia
  3. Organizzazione della Compagnia e le opere pie
    1. Buonomini delle Stinche
    2. Compagnia de’ Neri o Compagnia de’ Battuti Neri o anche semplicemente Neri
      1. I percorsi
    3. Spedale al Tempio
  4. Le sedi della Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio
    1. L’Oratorio di Santa Maria Vergine della Croce al Tempio
    2. Chiesetta al Tempio
    3. San Niccolò degli Alliotti al Ponte al Rubaconte
    4. Luoghi dove la Compagnia aveva stemmi e altari
      1. San Simone
      2. Santa Maria Novella
      3. San Firenze
  5. Personaggi che hanno fatto parte della Compagnia
  6. Le Concessioni plenarie
  7. Chiusura e rinascita della Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio
    1. I Nuovi Capitoli della Confraternita di Santa Maria della Croce al Tempio in San Giuseppe
    2. Testimonianza, fatta di ricordi, del Dott. Giampiero Cioni
  8. Bibliografia
    1. Libri