di Salvina Pizzuoli  

Siamo tutti puntuali al Centro Polifunzionale dell’Unione Comuni Valdarno e Valdisieve,  punto di ritrovo della nostra escursione.

Siamo numerosi, un bel gruppone variegato dove non mancano giovani e giovanissimi.

In testa alla cordata la nostra guida, Caterina Gori, e iniziamo la salita sotto un cielo ancora un po’ imbronciato, ma le previsioni ci fanno sperare in una bella giornata di sole. Il percorso è di circa dieci chilometri con un dislivello di quattrocento metri: detto così potrebbe intimorire, ma in realtà il cammino è comodo su ampi sentieri e la salita agevole. Un percorso naturalistico che conserva traccia della sua storia e delle sue trasformazioni.

Come ci ha anticipato la nostra guida ci muoveremo infatti su tre tipi di viabilità strettamente legate alla storia del territorio: una più lontana nel tempo determinata dalla presenza di poderi oggi abbandonati che fino agli anni ‘50 erano ben 18, condotti a mezzadria, e con una produzione agricola, di allevamento, cave di pietra e fornaci; la seconda più recente legata all’attività dell’Ente Cellulosa e carta con interventi di rimboschimento, soprattutto di conifere, dal 1965 al 1978; e in ultimo il tratto legato all’attività turistico ludica per le mountain bike oggi riservato a noi partecipanti all’escursione e chiuso alle due ruote. Ci muoveremo quindi nella storia del Parco forestale di Rincine oggi patrimonio della Regione e affidato in gestione all’Unione Comuni Valdarno e Valdisieve (UCVV).

Il paesaggio è godibile, ci spostiamo di buon passo dentro boschi misti e pinetine sotto un sole che scalda e filtra luminoso vivificandone i colori. 

La prima parte, lungo una via detta vicinale, proprio perché la più breve per raggiungere le principali, ci conduce al podere Calimara di cui restano le costruzioni abitative e le stalle oggi deserte. Procediamo quindi verso il nostro primo punto di sosta al lago Aina, uno dei tre invasi artificiali insieme al laghetto dei Piani e di Viaio, il più grande realizzato negli anni ‘60 dall’Ente Cellulosa e carta cui si deve l’introduzione massiccia di una specie esotica di conifera: la douglasia, pianta dall’accrescimento rapido e dalla notevole adattabilità nonché fruibile per la cellulosa e per la carta ma adatta anche per costruzioni e falegnameria.

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Il colpo d’occhio è incantato: il laghetto di Aina, alle pendici del Monte Massicaia (1362 m ), circondato da abetaie di douglasia e da ampi spiazzi verdi ci accoglie, quasi un laghetto alpino più che un invaso artificiale. Il punto di ristoro scelto dagli organizzatori offre anche la possibilità di utilizzare barbecue all’aperto con strutture in muratura e un locale di ricovero. Qui ci siamo fermati per un’oretta e siamo stati raggiunti dai visitatori che hanno scelto di percorrere, su vie diverse, il tragitto a cavallo. Vari cavalli di montagna, robusti e pacifici, hanno così, per la gioia di grandi e piccini, occupato all’ombra parte dell’area del bivacco. Due gambe o quattro zampe o due ruote: il territorio che stiamo attraversando offre più possibilità di fruizione.

Si riparte e si sale ancora per poco e al termine ci aspetta, prima della discesa definitiva a chiudere l’anello che gli organizzatori hanno preparato per questa visita, una pausa golosa con cioccolata calda e biscotti, al camping Poggio a Mandri.

Rifocillati iniziamo la breve ma ripida discesa realizzata per le due ruote oggi interdette per il nostro passaggio: curve, cunette, attraversamenti di torrentelli dalle acque scroscianti, in un bosco di legno e sasso, un paradiso per chi ama affrontare in mountain bike gli scoscesi sentieri di montagna.

E ci siamo, l’anello si è chiuso. La bella camminata nella spettacolare natura del bosco di Rincine merita una foto di gruppo che festante e colorato applaude, come ringraziamento, gli organizzatori (Centro Visita Parco Foreste Casentinesi, Centro Ippico “Il Bosco di Rincine”, Camping Poggio a Mandri, Pro Loco e Comune di Londa) e la nostra guida. 

Grazie Caterina, alla prossima!

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Per chi volesse saperne di più : Roberto Sequi “Londa” Viaggio attraverso storia natura e cultura in una comunità della Valdisieve, Carlo Zella Editore

Per le visite guidate: Centro Visita Parco Foreste Casentinesi Londa, Cel. 348 7375663

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