di Davide Gigli

Bosco Mugellano – Montesenario

30 km – 9 ore circa di cammino

La sveglia nel bosco ha tutto un altro suono. E così la colazione un altro sapore. Ed allo stesso modo la luce una percezione più lieve.

Svegliarsi nel bosco riunisce gli elementi ed i sensi in un unica parola: splendore.

È con lei che ci incamminiamo nella nostra quarta tappa, in una leggera, costante ed agognata discesa.

Superiamo Sant’Agata con i suoi sentieri di ginestre. San Piero a Sieve poco distante è la meta prescelta per la prima sosta. Un compagno è costretto ad alzare bandiera bianca. L’umore del gruppo ne risente ma decidiamo di continuare anche per lui.

Lasciamo il paese per risalire verso il Trebbio, un piccolo borgo in cui il tempo sembra scorrere più lento.

Si scende di nuovo, stavolta verso Tagliaferro ed il suo torrente. Un tuffo obbligatorio e la strada ci chiama nuovamente.

È una dolce scala per il Paradiso quella che ci conduce verso Montesenario. Meno dolce in alcuni strappi, dolcissima quando ci mostra per la prima volta Firenze dall’alto. Che sia questo il nostro paradiso?

Felici e stupiti ci accorgiamo che il paradiso è solo lì al primo piano.

Ce lo ricorda Montesenario in tutta la sua pienezza.

La salita, il santuario, la fonte.

Tutto è mistico quassù.

Le parole si fanno più silenziose e le emozioni gridano a gran voce.

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Le tappe del percorso:

– prima tappa Bologna-Brento

– seconda tappa Brento – Madonna dei Fornelli

– terza tappa Madonna dei Fornelli – Bosco Mugellano

– quarta tappa Bosco Mugellano – Montesenario