Un itinerario in moto e a piedi: Firenze, Passo della Consuma, Cetica, Croce di Pratomagno

a cura della Redazione che consiglia di ingrandire le immagini cliccandoci sopra

La Croce di Pratomagno
La Croce di Pratomagno

La Toscana è terra versatile e varia, offre paesaggi variegati e mossi comprendendoli un po’ tutti da quello collinare, prevalente, a quello montuoso e marittimo.

Chi in questi giorni di luglio e agosto di estrema calura ha potuto allontanarsi dalla bella e ardente Firenze ha potuto scegliere in base alle proprie preferenze. Quello che qui proponiamo prevede il Pratomagno che, come indica il nome, sul suo vasto cocuzzolo alberga un cuore verde, in questa estate torrida tendente al giallo, circondato più a valle da una fitta corona di faggete. È una lunga dorsale montuosa tra il Casentino e il Valdarno e costringe, come scriveva il Repetti nel suo Dizionario geografico fisico storico della Toscana, l’Arno nel suo corso fin nei pressi di Pontassieve a girargli intorno costituendo un “costante intoppo al suo andamento”.

Superato il passo della Consuma, meta preferita da molti motociclisti, si scende verso Montemignaio con il Castello dei conti Guidi in suggestiva posizione e la cui torre dall’alto domina il percorso che scende verso Cetica.

Montemignaio, la torre campanaria e le mura
Montemignaio, la torre campanaria e le mura

Per un strada ancora asfaltata si raggiungono i Bagni di Cetica antica stazione termale e si risale verso la Croce di Partomagno a 1592 metri. Qui purtroppo se non si possiede una moto tipo cross o che comunque possa percorrere lo sterrato sassoso occorrerà procedere a piedi. Nonostante questo la meta vale i cinque chilometri di sterrato per giungere allo chalet da Giocondo che commemora con un’elica in giardino e ricorda con alcuni cartelloni la tragica morte del pilota australiano Herbert Bert John Louis Hinkler il 7 gennaio 1933. Ma da Giocondo consigliamo caldamente, perché la cucina merita, di consumare sia un pranzo o uno spuntino.

Da Giocondo e il giardino con l'elica
Da Giocondo  il giardino con l’elica

Da qui si procede sempre a piedi verso il sentiero che conduce alla Croce. Con una breve rampata che vi impegnerà per una mezz’ora circa, potrete contemplare un paesaggio a 360 gradi sul Casentino e sul Valdarno.

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Il panorama sul Valdarno

Indi la valle, come ‘l dì fu spento,

da Pratomagno al gran giogo coperse

di nebbia; e ‘l ciel di sopra fece intento,

sì che ‘l pregno aure in acqua si converse;[…]

Così Dante nel V canto del Purgatorio dipinge la scena di questa pioggia che si scatenò sulla piana di Campaldino durante la famosa e terribile battaglia cui partecipò da combattente, piana compresa tra il gran giogo ( la Giogaia del Casentino) e il Pratomagno.

Il sentiero verso la Croce
Il sentiero verso la Croce

Lungo il sentiero che vi condurrà alla Croce, edificata nel 1928, bianche e paciose chianine

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seguiranno i vostri passi con occhi bovini indifferenti e distaccati mentre un venticello fresco vi permetterà di godere a pieno lo spettacolo.

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