ovvero alcuni alberi secolari nella nostra regione: il cipresso di San Romolo, la sequoia gemella del parco del castello di Sammezzano, il tiglio di Sesto Fiorentino.

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Lo chiamano il cipresso di San Romolo e in molti lo conoscono e gli vanno a fare visita per la sua storia antica e recente. Siamo in Mugello, vicino a Vicchio, frazione Campestri.

La bella chioma
Il gigante verde dalla bella chioma

Imboccata la strada si sale fino alla chiesetta di San Romolo

San Romolo, la vecchia chiesa
San Romolo, la vecchia chiesa

ormai dismessa e di cui rimane il campanile che come il cipresso vanta molti secoli. La storia del verde gigante risale a circa seicento anni fa: la leggenda tramanda fosse stato piantato da Sant’Antonino vescovo di Firenze in occasione della festa del patrono San Romolo. Colpisce per le sue dimensioni e per il fatto che è vuoto all’interno: la sua attuale struttura si deve ad una mutilazione subita per intervento tedesco durante la seconda guerra mondiale quando fu minato per evitare che gli alleati potessero utilizzarlo come riferimento ai tiri dell’artiglieria conto il comando appostato nella fattoria sottostante la chiesa. Come vediamo ancora oggi resistette a quelle ferite grazie al’intervento amorevole degli abitanti. E oggi svetta ancora, più largo che alto, ma sicuramente imponente.

San Romolo, Campestri Vicchio, la base del vecchio cipresso
San Romolo, Campestri Vicchio, la base del vecchio cipresso

Un altro esemplare, famoso quanto il cipresso è sicuramente nel parco del bel palazzo di Sammezzano. Siamo a Leccio di Reggello e un grande parco costeggia la strada e circonda il palazzo la cui storia è straordinaria quanto il suo parco.

sammezzano
Parco del palazzo di Sammezzano a Leccio di Reggello le belle sequoie che fiancheggiano la strada

Il proprietario fece piantare intorno al 1860 nei terreni che lo circondavano un esemplare di sequoia sempervirens che nel corso dei successivi quarant’anni non solo era cresciuta e svettava alta tra tutte le piante del parco, ma aveva anche germinato dal piede del tronco, ributti che a loro volta piantati determinarono quello che oggi tutti possiamo ammirare costeggiando la strada verso il palazzo, un bosco di sequoie alte e snelle. Una in particolare, nata da due polloni accoppiati è quella che raggiunge un’altezza considerevole e una circonferenza di tutto rispetto: si tratta della cosiddettea sequoia gemella con i suoi centocinquant’anni e un’altezza di 46 metri circa è l’albero più grande della Toscana e il quinto in Italia.

Sammezzano, Leccio di Reggello, sequoia gemella
Sammezzano, Leccio di Reggello, sequoia gemella

Altre 57 sequoie nel parco superano i 35 metri di altezza, bellissime da guardare da sotto in su dove lo sguardo si perde in alto tra il verde delle foglie.

Meno famoso, ma importante per aver dato nome alla strada che lo accoglie, come l’altro esemplare a Firenze, il Pino,  che ha influenzato la toponomastica cittadina, un grande tiglio, in via del Tiglio a Sesto Fiorentino.

Il grande tiglio in via del Tiglio a Sesto Fiorentino
Il grande tiglio in via del Tiglio a Sesto Fiorentino

Rispetto alle grandi sequoie non può vantare né la vetustà del primo nè l’altezza delle seconde l’altezza con i suoi soli 22 metri, ma domina la strada sulla quale si affaccia con la sua grande chioma.

A chi volesse approfondire l’argomento consigliamo: Valido Capodarca “Gli alberi monumentali di Firenze e provincia” Edifir

 

 

 

vedi articolo:

Il palazzo che non c’è: Sammezzano